Ci avete mai pensato?

Avete mai pensato a quanto è grande l’universo? Vi siete mai chiesti se esiste una forma di vita simile o superiore alla nostra? Ebbene io oggi grazie ad un mio stimato compagno di classe mi sono posto queste domande e non siamo riusciti a giungere ad una conslusione.
Wikipedia dice: “L’ORIZZONTE COSMICO si trova a 13,7 miliardi di anni luce di distanza. La distanza effettiva di questo orizzonte è però più grande, perché nel tempo trascorso affinché la luce sia arrivata fino a noi, questo bordo ha continuato ad espandersi. Si stima che si trovi a circa 50 miliardi di anni luce (4,7×1023Km). Questo comporterebbe che il volume dell’universo osservabile sia di 5×1032 anni luce cubici (assumendo che questa regione sia sferica). L’universo osservabile contiene circa 7×1022 stelle, organizzate in circa 1011 (cento miliardi) di galassie, le quali si riuniscono in gruppi e ammassi di galassie e in superammassi. Recenti osservazioni condotte col Telescopiio Spaziale Hubble suggeriscono un numero ancora maggiore di galassie .”
Ora vorrei sottolineare la parte in rosso: ORGANIZZATE IN CIRCA CENTO MILIARDI DI GALASSIE; la Terra appartiene alla Via Lattea che è soltanto una Galassia e ne esistono circa cento miliardi. Inoltre la “nostra” Via Lattea non è stata assolutamente esplorata, neanche una minima parte di essa, il luogo più lontanao dove ci siamo spinti è Marte pianeta che dista dalla Terra di massimo 100 milioni di km ( dico massimo perchè Marte oscilla tra 56 milioni e 100 milioni dalla Terra). Perciò cosa ci vieta di pensare che in qualsiasi altra Galassia dell’universo non ci sia almeno un pianeta con caratteristiche simile al nostro o una un’altra civiltà a noi sconosciuta? E ancora, Il Big Bang che ha dato origine al nostro Universo, da cosa era preceduto? Se immaginiamo il tempo come una linea immaginaria, cosa ha dato il via a tutto? Perchè un inizio di dovrà pur essere stato no?
Aspetto vostre opinioni ed eventuali commenti.
Ringraziamenti: Alle 4IB, Wikipedia
Incredibile novità PS3 Final Fantasy VII
In una recente intervista del sito 1UP, ad Hajime Tabata di Square Enix è stato chiesto se Crisis Core ha segnato il termine della Compilation dedicata a Final Fantasy VII.
“No, non lo ha fatto. Il finale della Compilation avverrà in un’altra forma,” è stata la risposta di Tabata, la quale ha riportato velocemente in vita nuove supposizioni sul tanto desiderato remake di Final Fantasy VII per PlayStation 3, nonostante la sua esistenza sia stata più volte smentita dalla compagnia.
Non ci resta quindi che attendere un annuncio ufficiale sul prodotto conclusivo di tale Compilation.
Fonti: marcoleonardi1991.wordpress.com , spaziogames.it
Final Fantasy VIII

Eccoci ad uno dei capitoli più entusiasmanti di uno dei giochi più avvincenti della Sqauresoft: Final Fantasy VIII. L’ottavo capitolo narra le vicende di Squall, ragazzo coraggioso e introverso, che s’innamora di Rinoa, una ragazza carina che da bambina riceve poteri magici da una strega morente. Il nucleo della storia si basa su un tema di carattere medievale, la caccia alle streghe, ambientato in circostanze fantastiche e ricco di colpi di scena. Final Fantasy VIII non ha solo un tema centrato su una storia d’amore. In questo capitolo dominano anche valori come l’amicizia e la solidarietà, scontri fra ideologie diverse e “alleanze” tra umani e creature fantastiche, il tutto inserito in un mondo che varia tra passato presente e futuro, che è sempre conteso nell’eterna lotta tra bene e male.
Lo sviluppo della trama avviene attraverso uno schema di gioco in cui la libertà d’azione bene si affianca alla rigidità degli eventi, e attraverso innovazioni nella struttura che nulla hanno a che vedere con le edizioni precedenti. In questo capitolo, infatti, i suoi ideatori hanno sperimentato l’utilizzo dei “junctions” che facilita il potenziamento dei personaggi fino a raggiungere il massimo sviluppo (sistema inesistente nelle versioni precedenti), nonché l’adozione del sistema di battaglia BTR, semplificando gli schemi d’azione all’interno dello scontro.

Il perché del successo di questo gioco, che a parere di molti non ha paragoni con gli altri, varia da giocatore a giocatore; vi troviamo molte caratteristiche diverse tra loro che possono aver colpito le personalità più disparate come ad esempio i caratteri differenti dei personaggi che ne scrivono la storia o il vento di guerra che aleggia costantemente sugli eventi o molto più semplicemente il desiderio di conoscere le sorti di una storia d’amore! C’è anche chi ritiene, come chi scrive, che buona parte del merito del suo successo va alla trama che inizialmente appare semplice e lineare, ma che successivamente, con il susseguirsi degli eventi, si complica a tal punto che uno scontro frontale diventa inevitabile per sciogliere i nodi formatisi. Il gioco, che rientra nella categoria RPG, non è un semplice gioco di ruolo. Spesso le circostanze richiedono arguzia e la strategia durante le fasi d’attacco è fondamentale nelle prime battute del racconto. Inoltre la complessità della trama non poteva non richiedere una durata inferiore alle 40 ore di gioco: un durata, questa, relativa in quanto per finire il gioco in modo completo ne occorrono almeno 80, e questo potrebbe alla lunga stancare… ma di certo questo capitolo resterà nella storia di Final Fantasy.
Come il titolo stesso ci suggerisce, il gioco viene contestualizzato nella fantasia dei suoi creatori che insieme ai propri prodotti “fantastici” hanno fuso quelli che possono essere definiti parametri base del genere fantasy, caratteri mitologici e fantascienza – cocktail perfetto per un gioco di successo come era stato previsto dalla casa produttrice, che per l’uscita del gioco avviò anche una grande campagna pubblicitaria. Vengono ripresi personaggi ormai d’uso “quotidiano”, nel genere fantastico. E chi non conosce Cerbero? La fantasia di molti è stata attratta dal mitico cane a tre teste guardiano dei cancelli dell’Ade… che in FFVIII Cerberus sorveglia la hall di una scuola nostro caso. Emblematiche sono le figure di Edea e di Ellione. Se la prima agisce sotto l’influenza di una personalità malvagia in contrasto con la sua indole materna, la seconda si concentra nella ricerca di un presente felice negatole dall’infanzia.
Ci sarebbe molto altro da raccontare di quest’avventura ma sinceramente penso sia meglio vivere le emozioni di questa storia in prima persona che leggere le impressioni di qualcun altro, quindi buon divertimento!
Final Fantasy VII: Crisis Core
Così dopo un’ intarminabile attesa, la SQUARE ENIX ha finalmente partorito la versione americana dell’ attesissimo sequel della saga più famosa dei Final Fantasy. In realtà non è il seguito del gioco che nel lontanto 1998 si presentò in tutto il mondo, bensì è una rivisitazione degli eventi successi 5 anni prima a quelli trattati in Final Fantasy VII. Il protagonista in questione è Zack Fair: soldato di seconda classe di una corporazione militare chiamata Soldier. Le avventure non mancheranno, i colpi di scena neppure. La grafica amplificata dalla qualità della PlayStationPortable è a dir poco stupefacente. E come è solito delle saghe di Final Fantasy la storia è veramente appassionante. Per concludere: questo gioco si avvia ad essere il candidato migliore per reggere la competizione con l’altro grandissimo mostro sacro per PSP : God Of War:Chains Of Olympus.
E voi che ne pensate? Preferite Zack o Kratos?

